Sessualità ed autismo

Aggiornamento: 21 ott 2021


E’ estremamente comune che gli individui con autismo siano considerati “neutri” dal punto di vista sessuale e, di conseguenza, venga negato questo aspetto della loro vita.

Al contrario, come tutti noi, anch’essi vivono impulsi e desideri sessuali a cui, a causa delle loro compromissioni dal punto di vista comunicativo e sociale, spesso non riescono a dare il giusto significato.

Per tal motivo, risulta di fondamentale importanza un’educazione sessuale specifica, comprensibile, così che possano apprendere ciò che provano senza ricorrere a proprie interpretazioni, spesso distorte, derivanti da ciò che vedono intorno a loro; Faccio un semplice esempio: Una persona con autismo potrebbe, a causa della difficoltà di cogliere i segnali socio-emozionali, aver difficoltà ad interpretare la scena di un film, apprendendo come normalità la sottomissione della donna all’uomo nell’attività sessuale.

Occorre quindi che essi vengano accompagnati nella scoperta e nell’accettazione delle proprie sensazioni corporee, con una particolare attenzione ai comportamenti che possono essere svolti anche in pubblico o unicamente in privato. Per capirci, solitamente le madri tendono ad accompagnare i figli nei bagni delle donne: Ciò aumenta il rischio di abuso sessuale poiché il bambino può apprendere che essere accompagnato da un adulto nei bagni pubblici sia la normalità. Sarebbe quindi opportuno insegnargli, già in età precoce, ad essere autonomi ed a favorire le capacità relazionali.

Così come per le attività che riguardano i bisogni primari, anche dal punto di vista sessuale, se non adeguatamente preparati, potrebbero apprendere comportamenti inadeguati che, a causa del loro disturbo, non percepiscono come tali.

Lo sviluppo puberale della persona come autismo è lo stesso di chiunque altro; Per una corretta educazione sessuale sarebbe opportuno soffermarsi su come vengono comunicate le informazioni: Una comunicazione semplice ed esplicita permette di evitare incomprensioni.

Spesso per loro è difficile comprendere la differenza tra pubblico e privato, per cui risulta utile partire dalla differenziazione dei luoghi: La masturbazione, per esempio, sarà permessa unicamente in camera da letto con la porta chiusa. Per entrare in camera, il genitore deve bussare ed aspettare il permesso. Può sembrare scontato per molti, ma non lo è.

Ovviamente, va posto particolare riguardo alla consapevolezza circa i cambiamenti corporei cui andranno incontro con la pubertà.


Quanto esposto chiarisce definitivamente quanto l’educazione sessuale in età precoce sia un fattore necessario per migliorare la qualità della vita del soggetto, ma anche dei suoi familiari, e per diminuire la probabilità di abusi sessuali, molto comuni nelle persone con autismo, e di comportamenti inappropriati. Infatti, una volta appreso un comportamento, risulta difficile modificarlo.

Affrontare un percorso del genere può risultare estremamente difficile per un genitore: A tal proposito, è consigliabile il riferimento ad uno specialista che possa accompagnarlo nei vari step che permetteranno al proprio figlio di condurre una vita il più serena possibile.




"Sessualità ed autismo: Guida per genitori, caregiver e educatori", K. Reynolds

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